Treno della Memoria

Dal 25 febbraio al 4 marzo gli alunni del corso CAPES di Rovereto hanno partecipato all’iniziativa “il Treno della Memoria” promossa da Terra del Fuoco Trentino. In questo articolo potrete trovare la cronistoria del viaggio così come riportata dal profilo Instagram dell’associazione, seguito da alcune immagini del viaggio, accompagnate dalle riflessioni dei nostri alunni.

Febbraio 25, 2022

Si parte

2700 km da percorrere,
260 ragazzi,
2 città da visitare prima di raggiungere i Campi di Auschwitz e Birkenau.

Il Treno della Memoria è pronto per ripartire anche da Trento. Un viaggio alla scoperta della storia e della memoria, un percorso di cittadinanza attiva.

Febbraio 25, 2022
Febbraio 26, 2022

Secondo giorno – Arrivo a Berlino

In mattinata abbiamo raggiunto la destinazione della nostra prima tappa, Berlino. Passeggiando per la città sono numerosi i memoriali che abbiamo incontrato sul nostro cammino:
– Colonna della Vittoria
– Memoriale dell’Armata Rossa
– Reichstag
– Memoriale Rom e Sinti
– Porta di Brandeburgo
– Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa
– Memoriale dell’Olocausto

Febbraio 26, 2022
Febbraio 27, 2022

Terzo giorno – Ravensbrück

Il viaggio ci ha portati ancora più a nord, a 90 km da Berlino. Siamo al Campo di concentramento di Ravensbrück, in quello che fu uno dei più grandi lager femminili. Non solo, comprendeva anche un lager maschile, delle aree industriali e ben 40 sottocampi.

Nel 1959 fu riconvertito in memoriale.

Febbraio 27, 2022
Febbraio 28, 2022

Quarto giorno – NO ALLA GUERRA

I ragazzi partiti negli scorsi giorni da Trento con il Treno della Memoria, organizzato nella nostra Provincia dall’associazione @terradelfuocotrentino dicono NO ALLA GUERRA IN UCRAINA. NO AD OGNI GUERRA.

Manifestiamo la nostra vicinanza a TUTTI i popoli colpiti dalla guerra.

Febbraio 28, 2022
Marzo 2, 2022

Settimo giorno – Cracovia

Prosegue il viaggio, ieri siamo arrivati a Cracovia. I ragazzi hanno visitato il ghetto ebraico della città polacca. Una visita arricchita da attività e coinvolgenti rappresentazioni. La giornata si è conclusa con lo spettacolo teatrale “L’Istruttoria”, un dramma sui giorni bui del nazismo vissuti attraverso il processo di Francoforte.

Il percorso prosegue oggi con la visita ai Campi di Auschwitz e Birkenau.

Marzo 2, 2022
Marzo 3, 2022

Ottavo giorno – Il silenzio

Visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Noi vi ricordiamo.

Marzo 3, 2022
Marzo 4, 2022

Si torna a casa – Memoria ed Impegno

“Memoria” ed “Impegno” sono state le due parole chiave sulle quali si è costruita l’assemblea finale del Treno della Memoria 2022. Memoria per non dimenticare, impegno per costruire un oggi migliore di ieri. Viaggiare in un’Europa dove nuovamente soffiano venti di guerra, viaggiare contro la paura, viaggiare al fianco di tanti giovani entusiasti e consapevoli che il futuro è nelle loro mani.

Questo è il nostro impegno, qual è il vostro impegno?

Marzo 4, 2022

Grazie alla partecipazione al treno della memoria ho potuto comprendere più a fondo una delle pagine più brutte della storia, che in qualche modo si lega a quello che tutt’ora accade, prova che l’uomo non è ancora abbastanza intelligente per trarre degli insegnamenti dal passato. Non dimenticherò mai l’angoscia e la tristezza che ho provato passando vicino ai resti dei campi di sterminio, e ascoltando alcune testimonianze di persone che in un modo o nell’altro sono state vittime della malvagità umana.

G.C.

La visita al campo di concentramento di Auschwitz è stata emotivamente molto intensa. Superati i cancelli ed entrati nelle varie baracche si percepisce subito inquietudine e un enorme senso di tristezza. In quel luogo mi è tornato alla mente il libro di Liliana Segre, deportata all’età di tredici anni, e di come abbia sofferto in quel luogo maledetto.

G.P.

Ho acquisito molta consapevolezza e continuo a pensare che la violenza porti alla distruzione e che l’amore porti alla pace, in qualunque contesto si stia parlando. La guerra è dettata dalla cattiveria e non stabilisce chi ha ragione o chi ha torto, ma solo chi sopravvive, perciò sono convinta che sia la cosa più brutta che possa accadere nel mondo.

K.M.

Ho fatto fatica a guardare e, senza poter fare nulla di concreto, dover accettare quello che è stato, ho fatto fatica a camminare con un paio di scarpe ed una giacca sullo stesso terreno calpestato da persone a cui era stato tolto tutto.

N.C.
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